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Squarci di cielo
dal profondo
buco nero
dei tuoi lunghi addii.
La carne
luccica
palpitante di vita;
echeggiano i coiti
e straripano
nel cielo
divaricato
coagulando con
stormi di rondini negre
riluttanti carnefici acrobati
a divorare
le pallide albe
e con becchi d’ombre
cucirle.
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