Un mio amico mi ha detto che

Un mio amico m’ha detto che ha letto un libro in cui spiegano perché le scoregge fanno ridere.
Dice in sostanza che quando tu senti una scoreggia, il tuo cervello elabora la situazione in modo che tu creda inconsciamente che a quella persona stia per scoppiare il sedere. Quando poi l’evento viene risolto in un semplice banale rumore il tuo cervello dice “per fortuna non è esploso!” e poi ti fa ridere. Che cosa affascinante la mente umana.

Un’altra cosa che mi affascina molto sono le leggende sui personaggi famosi.
Tipo Masini. Io da bimbo ero gasato dalla canzone “Vaffanculo” perché diceva le parolacce con rabbia; una volta a basket ho preso un tecnico perché ho sbagliato la bomba allo scadere del 3° quarto contro il Magenta, e ho tirato un ORTO MIO di quelli fenomenali.
Io ce l’avevo con il mio mancino, ma il Masini era arrabbiato perché dicevano che portava sfiga. E lo dicevano perché uno s’è suicidato lasciando scritto il testo della sua canzone come lettera d’addio. Che cattiveria, diglielo “Vaffanculooooo”.
L’altra, per cavalcare l’onda del social network, è quella che dice il nostro Gianni big hand nazionale, mangia la merda. E sapete perché?
Giorno indefinito di una Bologna dei punk a bancomat. Al Gianni fa male la pancia. Ricoverato, lavanda gastrica.
I dottori trovano tracce di feci nel suo stomaco. Forse stava solo cercando di capire se poteva ricreare del cibo. Non potrebbe essere una spiegazione antropologicamente interessante il fatto che uno diventa coprofago perché c’è la crisi e dice, beh, magari se inverto il procedimento, non devo fare più la spesa. Era pessima lo so.

L’ultima leggenda è quella riferita alla canzone “Hey there Delilah”. Nome bellissimo. Il problema è che lei non ha aspettato i due anni che gli mancavano a lui per finire la scuola, lo ha MOLLATO PRIMA. Che cattiva Delilah.

L’altro giorno ero in montagna, in un posto dove vado spesso a girare in bici. C’è un bar talmente marcio, che c’ha ancora il flipper di USA ’94. Mi avvicino al bancone, e scorgo la scatola, vuota, delle chewing gum dei calciatori.
Quelle che se completavi l’album vincevi una maglia originale del campionato. Io avevo già compilato il libretto. Volevo quella di Rui Costa, che brutto che era. Vi ricordate chi mancava? Quei due bastardi di Poggi e Volpi.
Loro sono la vera leggenda mica Gianni che si fa il latte con il nesquick+.

Ho detto il mio, scrivetemi.

“Un’uomo entra in un caffè e si sporca”
Julius Madeline Toggervaart



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