La mia vita al multisala. Inception [Christopher Nolan]

Il di dove
The Space Cinema, Rozzano, già Medusa. Chissà poi perché ha cambiato nome.

Il di quando
Spettacolo delle 20:15 di domenica 17 ottobre.

Il mangiare
Zero popcorn, zero coca zero.

Il totale
16€, perché non ho capito perché se li prendi prima e paghi con la carta ti fanno pagare la prevendita (se no erano 7,50€ a cranio). Cioè gli occupi il posto prima, vendono in anticipo, ma devi dargli più soldi.

L’opinel
Inception è un capolavoro totale. É un fatto talmente indiscutibile che argomentarlo lo scolora, che provarlo lo rende opinabile (come ogni fede è crepata dalla prova). Perciò vorrei evitare di dire, di raccontare, perché per quello ci sono già gli zarri fuori dal multisala, perché per quello basta l’aria. Voglio invece che sia chiaro, che diventi logico, che questo film, oltre ad avere un valore assoluto inestimabile, ha un senso definitivo e insuperabile, apicale, dentro la storia personale che racconta: quella del suo regista. Sono convinto, come Godard, che senza essere pretestuosi, i mezzi pesanti utilizzati per la produzione del film, non siano riusciti a cancellare l’autorialità del cinema di Nolan; che significa che questo film è un film d’autore, che non solo il segno è informato al senso e viceversa, ma che, seppure non sia facile immaginare distanza ulteriore dalla Nouvelle Vague come da qualsiasi avanguardia (dato che la minorità sembra essere condizione necessaria alla definizione di ogni avanguardia) questo cinema scrive (A. Astruc, Naissance d’une nouvelle avant-garde: la caméra-stylo, 1948, Ecran Française).

Intorno all’oblio e all’ignoranza Cristopher Nolan ha costruito praticamente tutta la sua poetica. E non è un caso che il tracciato stesso, la traiettoria di questa sottile linea editoriale si sia fatta sempre più sotterranea: come per nasconderla, raddoppiando il concetto, dimenticarla, come per dire che la si vuole scordare. Dai significati letterali dell’amnesia di Guy Pearce in Memento alle frontiere oniriche sci-fiction del Di Caprio di questo Inception, attraverso i tormenti miliardari di Christian Bale nel Cavaliere Oscuro.
Dice: “beh ma i due Batman però…”. Dico che quello è proprio e tutto quello che cerco di dire: un londinese, Nolan, non a caso prestato e votato alla storia della cultura americana, una cultura senza storia, con la memoria corta, che ricalca il cliché di un eroe che, come tutti i supereroi, non ha un passato pubblico, ma che più di ogni altro combatte per tenerlo privato. Perché la morale è che è successo davvero solo quello che dimentichiamo.

Così Inception, un film malgrado tutto non massacrato dal doppiaggio italiano, è perfettamente inserito in questo progetto poetico e retorico: da una parte racconta il converso dell’oblio – il ricordo artefatto, tarocco, innestato; dall’altra ancora il dubbio di essersi dimenticati come siamo arrivati in un posto e da dove poi. Fellini imboccava a Mastroianni nei panni di un Fred Astaire di nome Pippo, invecchiato male come il suo nome, che al buio, su di un palco, non si sta niente male, che “[…]è come nei sogni, lontano da tutto. Un posto che non sai dove sia, come ci sei arrivato”. E in fondo, dice Nolan, chi si ricorda come è venuto al mondo?

Acchiappavip eventuale
Purtroppo non ho portato a casa neanche un miserabile Fedro imperiale del Grande Fratello, nemmeno un Giuseppe Mazzitelli reale. In compenso un anonimo vecchio in sala è morto a metà primo tempo.

L’hai detto
“Minchia ti manda a male!”. Pino “Forca” Gargiulo da Mendrisio.

“No zero che delirio”. Franco “SIsa” Menna da Locarno.

“sn gusti”. Rossana De santis, Miglior Risposta Yahoo Answers

“La prossima volta che proponi ti sfondo la testa”. Dennis “Dennis” Aquila.

“[...]gli spettatori, anche, nel film, in cui[...]“. Natalia Aspesi, La Repubblica.

“No ma aspetta se al terzo livello lui muore, perché non si sveglia subito al secondo, ma finisce nel limbo”. Barbara Alberti in Spanalatte, via Giambellino, Milano.

“Ma stai zitta”. Ruggero Spanalatte, via Giambellino, Milano.



Lascia un commento

Welcome !

Accedi

Ti sei dimenticato la password?

Registrati

Powered by Sweet Captcha
Verifica la tua reale esistenza,
Trascina la camicetta nella borsa della spesa
  • captcha
  • captcha
  • captcha
  • captcha